Giornata Mondiale della Fisioterapia: prendersi cura del cuore si può, e si può recuperare
L’8 settembre si è celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Fisioterapia, quest’anno dedicata a un tema che tocca da vicino moltissime famiglie: la salute del cuore e la ripresa dopo un ictus. Ne abbiamo parlato anche in un servizio andato in onda su Rai Alto Adige, che trovi qui sotto.

La buona notizia: si può fare molto, e funziona
Quando si parla di cuore e di ictus, la prima cosa che vorrei che arrivasse è un messaggio di fiducia: la maggior parte dei problemi cardiovascolari si può prevenire. E chi ha già avuto un infarto o un ictus ha oggi strumenti concreti per recuperare una vita attiva e autonoma. Non è un augurio generico: è quello che vedo ogni settimana nel mio lavoro ed è confermato dalla ricerca scientifica internazionale.
Prevenire: piccoli passi, non stravolgimenti
Non serve rivoluzionare la propria vita da un giorno all’altro. Bastano abitudini semplici, costruite un passo alla volta:
- muoversi ogni giorno, anche solo con una camminata regolare;
- conoscere i propri numeri — pressione, peso, livelli di attività — insieme al proprio medico;
- non avere paura di chiedere aiuto a un fisioterapista per costruire un programma di attività fisica su misura, pensato per la propria condizione e i propri tempi.
Chi ha timore di muoversi, magari perché soffre già di qualche disturbo cardiaco, spesso scopre che un percorso guidato e graduale è proprio ciò che serve per ritrovare fiducia nel proprio corpo.
Dopo un evento cardiaco o un ictus si può recuperare
Se in famiglia c’è stato un infarto o un ictus, il messaggio più importante è questo: il recupero è possibile e spesso va oltre le aspettative iniziali. Un percorso di riabilitazione ben condotto aiuta a ritrovare forza, equilibrio, autonomia nei gesti quotidiani e, non meno importante, serenità. Le persone che seguo mi raccontano spesso quanto sia stato determinante non sentirsi sole in questo percorso ma accompagnate passo dopo passo.
Un lavoro di squadra, vicino a te
La fisioterapia funziona meglio quando fa parte di una rete: medico di base, cardiologo, fisioterapista, famiglia. Il mio ruolo è proprio questo: costruire insieme a te un percorso che tenga conto della tua storia, delle tue paure e dei tuoi obiettivi — che tu stia cercando di prevenire un problema o di riprenderti dopo un evento già accaduto.
Se hai domande su un percorso di prevenzione cardiovascolare o di riabilitazione dopo un infarto o un ictus, scrivimi o prenota una visita: ne parliamo insieme.
Marco Infelisi, fisioterapista — IM Physio
